Generativi nel cuore del mondo

Articolo_editoriale_02dma2021
Nel cuore della Pasqua accogliamo la pienezza della fecondità dell’annuncio: Cristo è Risorto! Per tutti Lui ha consegnato la Vita nuova, fonte di generatività feconda. In questo anno, insieme, stiamo intessendo un orizzonte generativo di vita, guardando alla contemporaneità che richiama alla profondità della nostra testimonianza, alle relazioni che ci interpellano sullo stile evangelico dell’esercizio quotidiano nella convivenza e comunione e alla gioia pasquale che plasma il carisma salesiano.

Essere nel cuore della contemporaneità con l’atteggiamento dai risorti con Cristo ci spinge a guardare la realtà da una prospettiva evangelica di novità pasquale. La complessità del mondo in cui viviamo sia il cammino per una comprensione illuminata e sinergica che evidenzi le sue molteplici possibilità e le energie positive, in modo da catturare i segni di una vita nuova in mezzo a tante oscurità, sfide, contraddizioni e perplessità per risignificare la realtà in cui siamo immerse. L’invito ad essere generativi implica un’apertura di mente e di cuore per promuovere una generatività che incida evangelicamente nel tessuto umano, culturale, sociale, ecologico, politico, economico. La testimonianza che ci aspetta, in questo tempo, è vivere l’audacia della risurrezione che spezza le catene della vita lasciando emergere la bellezza e la ricchezza di una solidarietà autentica che abbraccia la causa del Regno di Dio.

Da risorti in Gesù, siamo chiamati ad essere nuove creature, ad arrivare alla statura e alla maturità di Cristo e, perciò, a costruire nuove relazioni generate da Lui che rivelino il volto dell’altro che esprime la fatica e la bellezza della diversità, dell’ interscambio di creatività in vista del bene comune, del rispetto etico che apre vie all’appartenenza universale, intraprendendo cammini di conversione solidale che rispecchiano quello che siamo “uno con il Padre” e, da figli, plasmare la fraternità/sororità da cui fare emergere la forza generatrice della convivenza, dell’ospitalità, del dono dell’altro.

Abitare il nostro mondo, nel cuore della novità pasquale, è un forte appello a discernere tra le tante gioie la vera gioia che erompe dall’azione misteriosa del Risorto. Riconosciamo “che la gioia non si vive allo stesso modo in tutte le tappe e circostanze della vita, a volte molto dure. Si adatta e si trasforma, e sempre rimane almeno come uno spiraglio di luce che nasce dalla certezza personale di essere infinitamente amato, al di là di tutto” (EG 6). Guardando il carisma salesiano, possiamo affermare che è la gioia pasquale che l’ha plasmato sin dalla sua origine. Don Bosco e Madre Mazzarello ci hanno consegnato un carisma improntato all’ottimismo e alla gioia. Nonostante le innumerevoli difficoltà che hanno affrontato, sono stati sempre spinti dalla gioia della risurrezione che per loro è diventata convinzione e stile educomunicativo-pastorale. Con i giovani di ieri e di oggi annunciamo la Buona Notizia che è la gioia del Vangelo. Animati dalla missione, accompagniamo i giovani a scoprire e a vivere la gioia profonda generata da Dio, con la semplicità profonda di Madre Mazzarello che sollecitava le giovani a vivere nella gioia, segno di scelte radicate in Cristo. “Siete allegra? Siatelo sempre. Unitevi strettamente a Gesù, lavorate per piacere a Lui solo, sforzatevi di farvi ogni giorno più santa e sarete sempre allegra” (L.22,8).

Da discepoli del Risorto e accompagnati da Maria, donna e madre, che ci invita a comprendere la nostra missione nello scenario attuale sollecitandoci a vivere in piena sintonia con il Vangelo ed impegnate a trasformare il mondo, siamo chiamati a vivere la forza generativa del carisma salesiano, sostenuti dalla gioiosa certezza che il Risorto è in mezzo a noi.

 

Maria Helena Moreira, FMA 
mhmoreira@cgfma.org

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